La nuova fotocamera Tikee installata e connessa di recente ci permette di seguire il ghiacciaio della Combe Maudite:
Un luogo di installazione unico!
Luc Moreau, glaciologo associato al Laboratorio CNRS Edytem e appassionato del movimento naturale dei ghiacciai, ha scelto un punto incredibile per installare una delle sue fotocamere Tikee.

Luc Moreau durante l'installazione della fotocamera connessa Tikee
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Punti Chiave - Monitoraggio del Ghiacciaio alla Combe Maudite
Posizionamento Alpino Estremo: Il glaciologo Luc Moreau ha installato una fotocamera Tikee su un picco roccioso remoto che sovrasta la Combe Maudite (Monte Bianco) per catturare un panorama titanico a 220°, monitorando un anno intero di flusso stagionale del ghiacciaio.
Resistenza Hardware Ineguagliabile: Progettata con un grado di protezione IP66 e alimentazione solare integrata, la fotocamera ha dimostrato un'estrema durata funzionando perfettamente anche dopo essere stata sepolta sotto la neve per sei mesi sul ghiacciaio di Tre la Tête.
Accesso ai Dati da Remoto in Tempo Reale: Immagini ad alta definizione in 6K abbinate alla connettività cloud 4G/LTE consentono agli scienziati di analizzare da remoto la deformazione visco-plastica e l'erosione del paesaggio, fornendo informazioni cruciali per salvaguardare le popolazioni locali e monitorare il ciclo vitale dell'acqua.
Un picco roccioso, a picco sulla "Combe Maudite", un luogo selvaggio, un vero e proprio "vicolo cieco" in cui scorre in una cascata di seracchi il ghiaccio in eccesso del famoso Mont Maudit. Questa conca alimenta poi gran parte del ghiacciaio dei Bossons che scorre sotto l'effetto del suo peso e della pendenza verso la valle di Chamonix.
La fotocamera Tikee contempla un panorama mozzafiato.
Il campo visivo a 220° della fotocamera Tikee ci permette di ammirare (da sinistra a destra) l'Aiguille du Midi, i tre Monts (Mont Blanc du Tacul, Mont Maudit, Mont Blanc) e in basso a destra il rifugio dei Grands Mulets. Ludovic, il guardiano del rifugio, accoglie gli alpinisti da metà marzo a fine luglio per far scoprire questo sito maestoso.

Riuscite a trovare i 2 alpinisti in questa foto, che dà un'idea della scala titanica di questi luoghi ;) - Da sinistra a destra: Aiguille du Midi, Mont Blanc du Tacul, Mont Maudit, Mont Blanc
1 anno di time lapse ricco di informazioni
La fotocamera ha scattato foto per 1 anno per visualizzare il flusso del ghiacciaio durante le stagioni...
Osservate nel video time lapse i flussi verticali di ghiaccio, che scendono sotto l'effetto del loro peso per alimentare, dalle fredde altitudini in cui si formano, la conca maledetta. Si tratta di "ghiacciai freddi" situati sopra i 4000 m nelle Alpi, con temperature negative alla base, che aderiscono alla roccia (-15°C alla sommità del Monte Bianco). Ma a causa del riscaldamento globale, alcuni ghiacciai freddi vicini al punto di fusione intorno ai 3700 m possono diventare scivolosi e sono monitorati dai glaciologi. Se la base del ghiacciaio si riscalda, diventano "temperati" alla base e possono essere pericolosi per le persone, come il vicino ghiacciaio di Taconnaz.
Il movimento del ghiacciaio: il suo peso e la pendenza!
Il ghiacciaio dei Bossons è temperato, e dalle immagini si vede che scivola come un unico blocco, ma si deforma ai bordi dove l'attrito sulla roccia lo rallenta. Il ghiaccio visco-plastico si deforma ma si frattura anche, aprendo dei crepacci durante il flusso. La sua deformazione avviene soprattutto sulle sponde, in profondità o nei cambi di pendenza.
La velocità del flusso è quindi il risultato della massa del ghiacciaio che lo fa scivolare lungo il pendio e della sua deformazione.
Il movimento del ghiacciaio scava le valli delle montagne!
Ai margini del ghiacciaio si può osservare l'erosione glaciale: la miscela di roccia e ghiaccio che scorre consuma la roccia. Questa erosione ha formato nel corso del tempo e delle grandi glaciazioni una cresta sulla quale sorge oggi il rifugio dei Grands Mulets. Si tratta di scisti cristallini (o gneiss), mentre la sponda destra del ghiacciaio è di granito. La conca maledetta nasconde il limite tra queste due rocce che sale fino alla vetta del Monte Bianco che vediamo in fondo e ben al di sopra della conca...
Il concetto di timelapse si adatta particolarmente alla glaciologia. Evidenzia lo scorrere dei ghiacciai sotto l'effetto del loro peso, un movimento invisibile a occhio nudo ma rivelato da queste immagini, le variazioni di lunghezza, lo stato della superficie, lo scioglimento della neve. Le fotocamere registrano per noi quello che ci perdiamo tra due visite!
Fotocamera Tikee: Consentire al glaciologo Luc Moreau di catturare il tempo
Rivoluzionare la glaciologia con la tecnologia Tikee
Il rinomato glaciologo Luc Moreau ha sfruttato con successo le funzionalità avanzate della fotocamera Tikee per migliorare le sue ricerche e la documentazione degli ambienti glaciali. Il design robusto e autonomo della fotocamera Tikee si è rivelato indispensabile per il lavoro sul campo di Moreau, consentendo un monitoraggio continuo e la raccolta di dati in alcune delle località più impervie e remote.
Autonoma e resistente
Il sistema di alimentazione solare integrato della fotocamera Tikee garantisce un'autonomia illimitata della batteria, consentendo installazioni a lungo termine senza necessità di frequenti manutenzioni. Il suo grado di protezione dalle intemperie IP66 le consente di resistere a condizioni estreme, da forti nevicate a un sole intenso, rendendola lo strumento perfetto per gli studi glaciologici durante tutto l'anno.
Immagini ad alta risoluzione
Dotata di doppi sensori Sony ad alta sensibilità, la fotocamera Tikee acquisisce immagini straordinarie con risoluzione 6K, fornendo a Moreau dati visivi dettagliati fondamentali per le sue ricerche. Il campo visivo panoramico a 220° copre vasti paesaggi glaciali, assicurando che nessun dettaglio vada perso.
Accesso e analisi dei dati semplificati
Grazie alla connettività 4G/LTE e Wi-Fi, Moreau può accedere a flussi video in diretta, immagini e dati da remoto tramite la cloud platform myTikee. Questa funzionalità consente un monitoraggio in tempo reale e un'analisi istantanea dei dati, ottimizzando il processo di ricerca e permettendo risposte rapide ai cambiamenti ambientali.
Capacità di ricerca potenziate
La capacità della fotocamera Tikee di funzionare in modo autonomo per lunghi periodi ha permesso a Moreau di monitorare costantemente le dinamiche glaciali, catturando i cambiamenti impercettibili ma significativi nel tempo. Questo flusso continuo di dati è fondamentale per comprendere gli impatti dei cambiamenti climatici sul movimento dei ghiacciai e sui modelli di scioglimento.
La testimonianza di Luc Moreau
Luc Moreau ha elogiato la fotocamera Tikee, evidenziandone le prestazioni e l'affidabilità. Dopo aver resistito per sei mesi sepolta sotto la neve sul ghiacciaio di Tre la Tête sul Monte Bianco, la fotocamera ha continuato a funzionare perfettamente, dimostrando la sua durata e resilienza in condizioni estreme.
DIMOSTRAZIONE
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L'aneddoto storico
Sopra la cresta del rifugio, si può notare la roccia culminante del "lieto ritorno" a forma di piramide. L'8 e il 9 agosto 1786, durante la prima ascensione del Monte Bianco, Jacques Balmat e Michel Paccard bivaccarono, dopo la loro leggendaria salita, ai piedi di questa famosa roccia, che fu così chiamata. Questa cresta e questa roccia formano un "Nunataq", parola inuit che significa roccia in mezzo al ghiaccio. Gli effetti del riscaldamento globale Si raggiunge il rifugio passando sul lato destro della cresta (a destra del rifugio nell'immagine). Il rifugio chiude da metà luglio a metà stagione perché la frequentazione diminuisce drasticamente, diventando la via d'accesso troppo crepacciata. È piuttosto l'itinerario invernale e primaverile per la discesa del Monte Bianco con gli sci! Lo scioglimento dei nostri ghiacciai è rapido, molto rapido, e non lo si pensava nel 1980 quando erano in crescita! Tuttavia, oggi perdono l'equivalente di uno o due metri di ghiaccio su tutta la loro superficie ogni anno, il che significa che non resisteranno a lungo. Osservazioni vitali L'osservazione dei ghiacciai attraverso queste immagini a lungo termine aiuta a comprendere meglio il flusso della massa e le sue variazioni nel tempo. Naturalmente, le misurazioni annuali in situ sono essenziali per comprendere queste variazioni e i rischi legati ai ghiacciai per la sicurezza delle popolazioni e delle infrastrutture di alta montagna in questo contesto di cambiamenti climatici. Con l'innalzamento dell'isoterma dello zero termico, i ghiacciai freddi si riscaldano e diventano ghiacciai temperati, i ghiacciai sospesi crollano più facilmente, i ghiacciai temperati si ritirano molto rapidamente e le loro morene o depositi glaciali franano. Questi cambiamenti sono responsabili di crolli di ghiaccio e pietre sempre più frequenti e importanti a seguito dello scioglimento del ghiaccio nelle fratture delle pareti rocciose di alta montagna, il famoso "permafrost", che si sta deteriorando. Questi time lapse sono un aiuto per comprendere, visualizzare e ricordare i rapidi cambiamenti che avvengono sotto i nostri occhi, anticipando e simulando ciò che ci aspetta... Ma non dimentichiamo l'estetica di questi ambienti fragili e in movimento che ci affascinano fin dalla notte dei tempi, e cerchiamo di evitare ad ogni costo la loro scomparsa perché sono la fonte di questo ciclo vitale dell'acqua che ci tiene in vita ogni giorno! Non percorrete mai i ghiacciai da soli o mal equipaggiati, siate sempre legati lunghi e abbiate un minimo di nozioni di sicurezza (vedi il sito dell'associazione La Chamoniarde).Grazie ancora a Luc per queste immagini estetiche, scientifiche e didattiche!


